Unità di Accoglienza Prolungata (SUAP)    

Il paziente che non avrà recuperato attività di coscienza,  potrà  essere dimesso a domicilio previo periodo di  "istruzione" dei familiari o trasferito in una Speciale Unità di Accoglienza a tempo Prolungato (SUAP). In tale Speciale  Unità di Accoglienza Prolungata non vengono praticate cure intensive e specifiche per ottenere “il risveglio”, ma un  accurato trattamento volto principalmente a prevenire, nei  limiti del possibile, complicanze secondarie e terziarie quali:  decubiti, infezioni, deformità osteoarticolari, ecc..,  compatibilmente con le condizioni cliniche preesistenti.