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Il Museo degli Ipogei

Il vecchio “Ospedaletto”, splendido palazzo costruito alla fine dell’ottocento, utilizzato poi come scuola e oggi ridestinato a struttura museale, è costituito da un ampio ingresso con annessa stanza destinata a ufficio di accoglienza e segreteria. Dall’ingresso si accede a un luminoso corridoio che descrive un perfetto quadrato nell’area del quale c’è un grazioso piccolo cortile a cielo aperto. Percorrendo il corridoio si raggiungono cinque ampie sale, di cui quattro espositive e una destinata a deposito di materiale archeologico. Il Museo civico archeologico di Trinitapoli è definito “Museo degli Ipogei” perché nelle sue stanze ci sono pannelli didattici, totem descrittivi e i reperti recuperati nel corso delle varie campagne di scavo attuati nell’area dell’attuale Parco Archeologico, che  svelano al visitatore gli usi, i culti e i riti del “Popolo degli Ipogei”. Un misterioso popolo che in questa area del Tavoliere circa 3500 anni fa era dedito a un' agricoltura evoluta, integrata da attività pastorali e di caccia, e che scavava gli ipogei, imponenti strutture sotterranee.

                                                                                  L’assessore al Turismo/Cultura/Natura

 

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