Zona umida delle saline
La zona umida delle saline si estende per circa
4000 ha nell’area che una volta fu della laguna di Salapia
ed è zona protetta di valore internazionale ai sensi della convenzione firmata
a Ramsar (Iran) il 02/02/1971, la più estesa della
Puglia e la seconda in Italia dopo le “Valli di Comacchio”. La salina è un
bacino naturalmente impermeabile in cui è immessa
acqua di mare che a partire dalle vasche più a nord (Alma Dannata) inizia un
lento deflusso attraverso le vasche evaporanti per finire nelle vasche salanti
dove precipita il cloruro di sodio. La zona umida per definizione è un habitat
dinamico e complesso caratterizzato dalla presenza dell’acqua, l’elemento
fondamentale, che può essere dolce o salmastra, stagnante o corrente, più o meno profonda, ma che determina i ritmi e le
caratteristiche dal punto di vista vegetazionale e faunistico. La salina è il regno delle piante alofile che hanno la caratteristica di essere
basse e striscianti, delle cannucce e delle ferule
che spiccano in altezza, e delle praterie di salicornie.
La classe animale che meglio ha colonizzato le zone umide
è quella degli uccelli tanto da diventare gli indicatori più utilizzati della
ricchezza e della diversità biologica. Fra tutti gli uccelli presenti in zona umida il fenicottero rosa è il più ammirato
per la bellezza dei colori e l’eleganza dei suoi movimenti.
L’assessore al Turismo/Cultura/Natura
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